Accertarmento cartella ricorso

Avete ricevuto una cartella o un accertamento esecutivo per imposte sui redditi, IVA e IRAP? Volete fare ricorso? Con l'accertamento esecutivo (solo su imposte dirette e Iva), non si procede più all’iscrizione a ruolo della somma e alla notifica della cartella esattoriale, ma già l’atto di avviso di accertamento è immediatamente esecutivo e quindi obbliga il destinatario a pagare entro 60 giorni dalla notifica ed entro 30 giorni, allo scadere del termine per il pagamento, il ruolo viene assegnato ad Equitalia con l'aggravio dell'aggio. Prima di fare ricorso è bene accertarsi della bontà delle vostre ragioni. Se non volete fare ricorso contro l'accertamento o cartella potete: 1.non pagare e attendere. Decorso il termine di presentazione del ricorso (60 giorni dalla notifica dell’atto), l’avviso diventa esecutivo e dopo ulteriori 30 giorni, le somme accertate vengono affidate a Equitalia per la riscossione coattiva; 2.prestare acquiescenza alla pretesa impositiva dell’amministrazione, pagando entro 60 giorni dalla notifica, le maggiori imposte accertate e i relativi interessi, nonché le sanzioni amministrative in misura ridotta (si può richiedere anche un pagamento a rate); 3.decorsi i 60 giorni dalla notifica, ma entro i successivi 30 giorni (cioè prima che il credito venga affidato per la riscossione a Equitalia), pagare quanto richiesto in misura integrale (imposta, interessi per il ritardo e sanzioni); 4.dopo l’affidamento del credito ad Equitalia, ossia dopo 90 giorni dalla notifica dell’avviso, pagare quanto dovuto (imposte, interessi per il ritardo e sanzioni), corrispondendo anche gli interessi di mora, gli aggi di riscossione e le eventuali spese di riscossione; 5.presentare istanza in autotutela direttamente all'AE, motivando le ragioni per i quali l'atto è infondato. Se volete fare ricorso contro l'accertamento o cartella dovete: 1.munirvi di un difensore abilitato per controversie superiori a 2.582,28 euro (al netto di sanzioni ed interessi); 2.raccogliere tutte le informazioni necessarie (documenti e fatture) da fornire al difensore (le testimonianze non sono ammesse); 3.ricorrere obbligatoriamente alla mediazione per importi superiori a 20.000 euro (al netto di sanzioni ed interessi); proporre ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale.